Stemma Borgia di Firenze Borgia di Firenze
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La facciata di Palazzo Santa Trinita a Firenze
Palazzo Santa Trinita · Via del Parione 1

Il Palazzo

Un'eredità di eleganza e di storia

Una storia di ospitalità di famiglia, nel cuore di Firenze

La famiglia Borgia

Il nome Borgia risale alla casata di papa Alessandro VI, la famiglia italo-spagnola la cui storia attraversa il Rinascimento italiano. La nostra famiglia porta questo nome da generazioni e lo ha scelto per le case che gestisce oggi, un piccolo insieme di progetti di ospitalità radicati nel centro storico di Firenze.

Dal Rinascimento italiano ereditiamo l'amore per i palazzi, per il mestiere artigiano e per i riti dell'ospitalità che quella stagione ha lasciato a Firenze. Lo si vede negli affreschi di nuova commissione del salotto e nei lampadari di Murano.

Un dialogo fra arte e ospitalità

Gli affreschi

Al centro delle nostre residenze c'è un impegno profondo verso la bellezza, la cultura e il saper fare. Ogni dettaglio è curato con rispetto per la storia e passione per l'arte: dagli affreschi ai lampadari di Murano, fino ai nomi delle camere.

Gli affreschi del Salotto riproducono le stampe delle vedute di Firenze e delle ville toscane di Giuseppe Zocchi, commissionate da Andrea Gerini nel 1744. Fanno parte di un progetto che vuole riportare in vita le tecniche antiche dei frescanti del Rinascimento. Il progetto nasce all'inizio del 2022 con il Maestro Silvestro Pistolesi, allievo del pittore Pietro Annigoni, e tre architetti: Jose Cornelio da Silva, James Larew e Fernando Gandara. I primi affreschi vengono terminati alla fine di febbraio 2022, poi il lavoro si interrompe per la scomparsa del Maestro Pistolesi.

Nel febbraio 2024 un altro allievo di Pietro Annigoni, il Maestro Massimo Callossi, raccoglie il progetto e lo prosegue con la stessa squadra di architetti, alla maniera di un'antica bottega fiorentina. Il Salotto è oggi quasi completo, con quattro nuovi affreschi, e il lavoro continuerà nei prossimi anni.

Affresco del salotto: veduta di Villa Mancini sull'Arno
Veduta di Villa Mancini sull'ArnoMaestro Pistolesi
Affresco del salotto: l'Arno nei pressi di Grumaggio
Veduta dell'Arno nei pressi di GrumaggioArch. Gandara
Affresco del salotto: veduta di Piazza Santa Trinita
Veduta di Piazza Santa TrinitaArch. Larew
Affresco del salotto: Firenze vista da Montughi
Veduta di Firenze da MontughiArch. Gandara
Affresco del salotto: il Ponte Santa Trinita e le barche sull'Arno
Veduta del Ponte Santa TrinitaArch. Cornelio da Silva
Affresco del salotto: la Colonna della Giustizia
Veduta della Colonna della GiustiziaMaestro Callossi

Come nascono le nostre pitture murali.

  1. 1Preparazione delle pareti con il gesso a oro, necessario per renderle lisce e migliorarne l'assorbimento.
  2. 2Progetto e riquadratura di pitture e decorazioni.
  3. 3Preparazione dei disegni e riporto sulle pareti.
  4. 4Tolto lo spolvero, i punti si uniscono dove serve e la pittura può cominciare.
  5. 5Sono stati usati due tipi di colore: acrilici ad acqua dal Maestro Pistolesi; pigmenti in polvere legati con tuorlo d'uovo e aceto bianco dal Maestro Callossi.

I lampadari di Murano

Ogni lampadario nasce da un percorso creativo meticoloso, condotto insieme a La Fucina del Vetro, maestri vetrai noti per la qualità del loro lavoro. Si parte dall'idea, si passa al disegno, dove le forme si affinano, e si arriva alla realizzazione di ogni pezzo unico. Il risultato unisce arte e tecnica e porta in ogni ambiente un'eleganza senza tempo.

Bozzetto dei lampadari di Murano, tavola 1 Bozzetto dei lampadari di Murano, tavola 2 Bozzetto dei lampadari di Murano, tavola 3
Lampadario in vetro di Murano, verde e rosa Lampadario in vetro di Murano, verde
Un occhio per l'eleganza

L'ospitalità di oggi, con le radici nel passato.

La tradizione dell'arte, dell'architettura e dell'ospitalità è profonda nella storia dei Borgia. Dai saloni affrescati dei palazzi rinascimentali al fascino senza tempo delle ville italiane, la famiglia ha sempre amato i luoghi che raccontano storie.

Ogni dettaglio delle nostre case, dagli arredi antichi agli elementi architettonici, richiama lo spirito delle dimore nobiliari italiane. Chi soggiorna qui trova la comodità e insieme l'atmosfera di una casa storica tramandata di generazione in generazione.

Scriveteci
Tavolino e sedie davanti a una finestra del palazzo Piazza Santa Trinita e la Colonna della Giustizia viste dal palazzo
In breve

Palazzo Santa Trinita in sintesi.

EpocaPalazzo del Settecento
Camere9 · 1 suite familiare, 2 doppie deluxe, 4 doppie, 2 doppie o twin
IndirizzoVia del Parione 1, 50123 Firenze
Ponte Vecchio5 minuti a piedi
SalottoVedute di Zocchi, dipinte fra il 2022 e il 2026 da Silvestro Pistolesi e Massimo Callossi con gli architetti Jose Cornelio da Silva, James Larew e Fernando Gandara
LampadariVetro di Murano soffiato a mano, realizzati apposta per la casa
GestioneDiretta, della famiglia Borgia
Tariffe€120 – €400 a notte, secondo la stagione
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